
Microsfera di vetro MICROLUX
PERCHÉ SCEGLIERE MICROLUX
MICROLUX è un abrasivo sferico a base di vetro sodico temperato, utilizzato nelle lavorazioni di sabbiatura e pallinatura quando l’obiettivo principale è ottenere una finitura uniforme e satinata limitando l’azione di taglio sulla superficie.
A differenza degli abrasivi angolari come corindone, olivina o granulato di vetro frantumato, la forma sferica delle particelle produce prevalentemente un’azione di impatto.
Per questo MICROLUX è particolarmente indicato per:
- satinatura di metalli;
- uniformazione della superficie;
- rimozione di ossidazioni leggere e residui;
- trattamento di acciaio inox e alluminio;
- lavorazioni su fusioni e componenti meccanici;
- finitura dopo lavorazioni o trattamenti termici.
microsfera sferica + finitura satinata + azione meno incisiva rispetto agli abrasivi angolari + possibilità di recupero nelle macchine compatibili.
Microsfera di vetro MICROLUX
CARATTERISTICA
MICROLUX
Tipologia
Microsfera di vetro
Materiale
Vetro sodico temperato
Forma
Sferica
Colore
Trasparente
Odore
Inodore
Densità relativa
Circa 2,5 g/cm³
Peso specifico assoluto
2,45–2,49 kg/dm³
Durezza indicata
46–48 HRC
Punto di fusione
Circa 630 °C
Solubilità in acqua
Insolubile
Ossido di piombo dichiarato
0
Applicazione
Sabbiatura, pallinatura, satinatura e finitura
Confezione minima FEVI Store
13 litri
La documentazione FEVI riporta forma sferica, densità relativa circa 2,5 g/cm³ e, nella tabella tecnica, peso specifico 2,45–2,49 kg/dm³ e durezza 46–48 HRC.
PDF Scheda tecnica
MICROLUX è particolarmente indicato quando:
- l’obiettivo principale è la finitura;
- si vuole ottenere una superficie satinata;
- devono essere uniformati componenti metallici;
- occorre rimuovere ossidazioni leggere;
- devono essere eliminati residui superficiali senza ricercare una forte incisione;
- si trattano acciaio inox, alluminio o metalli non ferrosi compatibili;
- si lavora all’interno di una cabina o di un sistema che permette il recupero dell’abrasivo.
QUANDO NON SCEGLIERE MICROLUX
Le microsfere di vetro non sono la prima scelta quando occorre:
- rimuovere rapidamente vernici molto tenaci;
- eliminare forte corrosione;
- produrre una rugosità marcata;
- incidere il supporto;
- ottenere elevata capacità di asportazione.
In questi casi può essere più corretto utilizzare un abrasivo angolare.
MICROLUX O CORIBLAST?
Sono due abrasivi con funzioni molto diverse.
MICROLUX
Microsfera di vetro sferica.
Indicata soprattutto per:
satinatura + uniformazione + finitura
Corindone rosso bruno angolare con elevata durezza.
Indicato soprattutto per:
rimozione + incisione + preparazione + rugosità
In sintesi:
MICROLUX → finire la superficie
CORIBLAST → asportare e preparare la superficie
MICROLUX O OLYBLAST?
OLYBLAST è un abrasivo minerale a base di olivina con geometria irregolare.Produce quindi un’azione maggiormente orientata alla rimozione rispetto alla microsfera.
OLYBLAST → trattamento e rimozione generale
MICROLUX → satinatura e finitura
MICROLUX O DUSTLUX?
MICROLUX
Vetro sferico
La forma tondeggiante privilegia impatto, finitura e satinatura.
DUSTLUX
Granulato di vetro con geometria angolare
L’azione è maggiormente orientata alla rimozione.
Quindi:
MICROLUX → sfera → finitura
DUSTLUX → granulo angolare → asportazione
Non sono lo stesso abrasivo e non devono essere scelti solo perché entrambi derivano dal vetro.
QUALE ABRASIVO UTILIZZARE?
La scelta dipende soprattutto dal risultato che vuoi ottenere sulla superficie.
Rimozione incisiva → CORIBLAST
Rimozione generale → OLYBLAST
Rimozione con granulato di vetro → DUSTLUX
Finitura e satinatura → MICROLUX
ACCIAIO INOX
Per satinatura, uniformazione e trattamento di componenti nei quali si ricerca una finitura omogenea.
ALLUMINIO
Per lavorazioni di finitura e rimozione di residui superficiali con parametri compatibili con il componente.
METALLI NON FERROSI
Per uniformazione e satinatura di particolari metallici, previa verifica del risultato richiesto.
FUSIONI
Per rimozione di residui superficiali e finitura di particolari dopo il processo produttivo.
TRATTAMENTI TERMICI
Per eliminare colorazioni e ossidazioni superficiali residue compatibili con il trattamento mediante microsfere.
STAMPI E COMPONENTI MECCANICI
Per finitura e trattamento delle superfici quando non è richiesta la forte capacità di incisione di un abrasivo angolare.
La scheda tecnica FEVI riporta per MICROLUX una composizione tipica comprendente:
COMPONENTE
VALORE INDICATO
SiO₂
72–73%
Na₂O
13,3–14,3%
CaO
7,2–9,2%
MgO
3,5–4,0%
K₂O
0,2–0,6%
Al₂O₃
0,8–2,0%
Fe₂O₃
0,08–0,11%
SO₃
0,2–0,3%
Ossido di piombo
0
La presenza di SiO₂ nella composizione chimica del vetro non deve essere confusa con silice cristallina libera: nella documentazione FEVI il silicio è indicato come chimicamente legato nella matrice vetrosa.
La forma dell’abrasivo influenza direttamente il modo in cui il granulo interagisce con la superficie.
MICROLUX utilizza particelle sferiche.
Un abrasivo angolare tende invece a incidere e tagliare maggiormente il materiale.
In termini pratici:
particella angolare → maggiore azione di taglio
microsfera → maggiore azione di impatto e finitura
Per questo MICROLUX viene scelto soprattutto quando la priorità non è asportare rapidamente materiale, ma uniformare e satinare la superficie.
Nel linguaggio tecnico MICROLUX può essere utilizzato sia nei processi di sabbiatura sia di pallinatura con microsfere di vetro.
La differenza rispetto alla sabbiatura con abrasivi angolari è soprattutto il risultato superficiale.
Le microsfere vengono utilizzate quando si ricerca:
- aspetto satinato;
- maggiore uniformità visiva;
- trattamento meno tagliente;
- rimozione di contaminazioni superficiali leggere;
- finitura di componenti metallici.
Non devono quindi essere considerate semplicemente una versione “più fine” del corindone.
È diverso il principio di interazione con la superficie.
La documentazione FEVI riporta diverse granulometrie di MICROLUX disponibili a magazzino:
GRANULOMETRIA
10–50 micron
40–70 micron
55–100 micron
63–212 micron
70–110 micron
70–150 micron
90–150 micron
100–200 micron
150–250 micron
200–300 micron
300–400 micron
400–800 micron
Sono inoltre indicate, su richiesta, sfere calibrate di dimensioni superiori, da circa 1 a 5 mm.
COME SCEGLIERE LA GRANULOMETRIA
La scelta deve considerare insieme:
superficie + risultato richiesto + sabbiatrice + ugello + pressione.
In linea generale:
granulometria più fine → finitura più fine
granulometria maggiore → azione d’impatto più evidente
ma il risultato dipende anche da pressione, distanza e tempo di esposizione.
Una delle applicazioni più tipiche delle microsfere di vetro è la satinatura dei metalli.
L’impatto ripetuto delle sfere contribuisce a rendere l’aspetto superficiale più uniforme senza utilizzare l’azione fortemente tagliente tipica di un corindone.
MICROLUX può quindi essere utilizzato per ottenere una finitura:
- omogenea;
- opaca o satinata;
- visivamente uniforme;
- compatibile con il materiale e con i parametri utilizzati.
Il risultato finale deve essere verificato con una prova preliminare, soprattutto su superfici estetiche.
MICROLUX è particolarmente coerente con l’utilizzo in cabine di sabbiatura e pallinatura, dove l’abrasivo può essere contenuto e recuperato.
La resistenza all’impatto delle microsfere permette di riutilizzare il materiale finché:
- la granulometria rimane adeguata;
- il prodotto non è eccessivamente frammentato;
- il livello di contaminazione rimane compatibile con la lavorazione;
- il sistema di separazione mantiene l’abrasivo utilizzabile.
La forma sferica e la natura vetrosa dell’abrasivo non significano che la lavorazione sia priva di polvere.
La stessa documentazione MICROLUX prescrive:
- evitare la formazione di polvere durante manipolazione e raccolta;
- utilizzare protezione respiratoria quando viene prodotta polvere;
- utilizzare protezione degli occhi;
- utilizzare abbigliamento protettivo.
Inoltre durante la sabbiatura parte del particolato deriva dal materiale trattato, non soltanto dalle microsfere.
LA POLVERE DIPENDE ANCHE DALLA SUPERFICIE
Durante il trattamento possono essere liberati:
- ossidi;
- residui metallici;
- vecchi rivestimenti;
- contaminanti;
- materiale proveniente dal manufatto.
La scelta di aspirazione e DPI deve quindi considerare abrasivo + materiale rimosso + concentrazione di polvere + ambiente di lavoro.
La documentazione FEVI prescrive di proteggere MICROLUX da:
- umidità;
- calore;
- raggi solari diretti;
- gelo.
Per l’utilizzo nella sabbiatrice è particolarmente importante evitare l’umidità, perché può compromettere la corretta alimentazione dell’abrasivo.
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Cosa sono le microsfere di vetro MICROLUX?
Sono microsfere sferiche di vetro sodico temperato utilizzate come abrasivo per sabbiatura e pallinatura, soprattutto per finitura e satinatura.
Le microsfere di vetro servono per rimuovere la ruggine?
Possono intervenire su ossidazioni e residui superficiali, ma quando la corrosione è consistente o serve un’elevata capacità di asportazione è generalmente più indicato un abrasivo angolare come CORIBLAST.
Qual è la differenza tra microsfere di vetro e corindone?
Le microsfere sono sferiche e privilegiano finitura e satinatura. Il corindone è angolare, molto duro e maggiormente orientato a incisione e asportazione.
MICROLUX è uguale al granulato di vetro?
No. MICROLUX è sferico, mentre un granulato di vetro come DUSTLUX presenta una geometria angolare. Il comportamento sulla superficie è quindi differente.
Quale granulometria devo scegliere?
Dipende dalla sabbiatrice, dal diametro dell’ugello, dal materiale e dalla finitura richiesta. FEVI dispone di diverse granulometrie, da frazioni molto fini fino a granulometrie più grandi.
Le microsfere producono polvere?
Sì, il processo può produrre polvere proveniente sia dall’abrasivo sia dalla superficie trattata. Devono essere adottati aspirazione e DPI coerenti con la lavorazione.
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