
AIRSAF 1 – CASCO RESPIRATORE PROFESSIONALE PER SABBIATURA
PERCHÉ SCEGLIERE AIRSAF 1
AIRSAF 1 è un casco respiratore ad adduzione d’aria progettato per lavorazioni professionali di sabbiatura, con una struttura particolare che trasferisce l’appoggio del casco sulle spalle attraverso un pettorale anatomico.
Questa configurazione lascia la testa libera di muoversi all’interno del casco e riduce il carico sostenuto direttamente da capo e collo durante la lavorazione.
La visiera panoramica permette all’operatore di controllare la zona interessata dal getto, mentre il sistema di alimentazione introduce aria continuamente all’interno del casco.
AIRSAF 1 dispone inoltre di:
- regolatore del flusso d’aria;
- allarme acustico di bassa portata;
- filtro a carbone attivo installato sul regolatore;
- visiera a doppio elemento;
- pettorale morbido adattabile all’operatore.
Il suo punto di forza è quindi:
appoggio sulle spalle + libertà di movimento della testa + controllo del flusso d’aria + visiera panoramica.
AIRSAF 1 – CASCO RESPIRATORE PROFESSIONALE PER SABBIATURA
CARATTERISTICA
AIRSAF 1
Tipologia
Casco respiratore ad adduzione d’aria
Alimentazione
Aria compressa
Pressione indicata
3–5 bar
Portata aria regolabile
165–280 l/min
Controllo bassa portata
Allarme acustico
Regolazione flusso
Sì
Filtro sul regolatore
Carbone attivo
Visiera esterna
Vetro, mobile
Visiera interna
Policarbonato, fissa
Appoggio
Pettorale anatomico sulle spalle
Regolazione taglia
Pettorale morbido adattabile
Movimento della testa
Libero all’interno del casco
Applicazione
Sabbiatura abrasiva professionale
PDF Scheda Tecnica
AIRSAF 1 è particolarmente interessante quando:
- la sabbiatura è un’attività professionale ricorrente;
- si lavora a getto libero;
- il casco viene utilizzato per cicli relativamente lunghi;
- si vuole ridurre il peso sostenuto direttamente dalla testa;
- è importante poter muovere liberamente il capo all’interno del casco;
- si desidera una visiera panoramica;
- è utile disporre di un allarme acustico in caso di portata insufficiente;
- è disponibile una corretta linea di alimentazione dell’aria respiratoria.
AIRSAF 1 O ASTRO?
I due respiratori utilizzano una linea di aria esterna, ma privilegiano aspetti differenti.
AIRSAF 1
ASTRO
Tecnologia
Aria alimentata
Aria alimentata
Caratteristica principale
Appoggio sulle spalle
Leggerezza
Movimento testa
Libero nel casco
Casco indossato sulla testa
Portata dichiarata
165–280 l/min
Circa 170–425 l/min
Allarme basso flusso
Acustico
Indicatore previsto dal sistema
Visiera
Panoramica vetro + policarbonato
Sistema multistrato
Focus
Distribuzione del carico e lavori prolungati
Semplicità e peso contenuto
IN SINTESI
ASTRO → respiratore semplice e leggero
AIRSAF 1 → respiratore con appoggio sulle spalle e libertà di movimento del capo
AIRSAF 1 O NOVA 3?
NOVA 3 utilizza un concetto più moderno di casco indossato sulla testa, con imbottiture interne, visiera multistrato e numerosi accessori.
AIRSAF 1 segue invece una filosofia differente: il casco viene sostenuto principalmente dal pettorale sulle spalle.
AIRSAF 1
NOVA 3
Appoggio principale
Spalle
Testa
Movimento testa
Libero nella calotta
Casco segue il capo
Controllo flusso
Allarme acustico
Indicatore previsto dal sistema
Accessori evoluti
Limitati
TALK, luce, C40, cassette
Visiera
Panoramica tradizionale
Multistrato evoluta
Focus
Distribuzione del carico
Comfort e modularità
La scelta dipende quindi soprattutto dalle preferenze operative dell’utilizzatore e dalla configurazione richiesta.
QUANDO PREFERIRE NOVA 3
NOVA 3 è generalmente più indicato quando diventano prioritari:
- sistema di regolazione interna più evoluto;
- gamma più ampia di ricambi e consumabili;
- comunicazione radio;
- illuminazione;
- controllo climatico C40;
- documentazione e certificazioni della configurazione più recenti.
AIRSAF 1 mantiene invece un vantaggio specifico quando l’operatore preferisce non sostenere direttamente il casco con la testa.
La configurazione AIRSAF 1 comprende funzionalmente:
- corpo casco;
- visiera esterna;
- visiera interna;
- pettorale morbido;
- valvola di uscita dell’aria;
- tubo corrugato;
- collare interno;
- elastici di regolazione;
- filtro;
- regolatore aria;
- cintura;
- regolatore del flusso;
- tubo aria compressa;
- elementi di collegamento.
La disponibilità dei ricambi deve essere considerata parte integrante della gestione di un DPI utilizzato in ambiente abrasivo.
La struttura di AIRSAF 1 è differente da quella dei tradizionali caschi che vengono sostenuti principalmente dalla testa.
Il casco utilizza un pettorale anatomico che trasferisce l’appoggio sulle spalle dell’operatore.
Questo permette alla testa di muoversi liberamente all’interno della calotta senza dover sostenere direttamente tutta la struttura.
È una caratteristica particolarmente interessante quando:
- le sessioni di sabbiatura sono prolungate;
- l’operatore deve ruotare frequentemente la testa;
- occorre controllare superfici ampie;
- il casco viene utilizzato per molte ore durante la giornata.
il vantaggio corretto è una differente distribuzione del carico rispetto ai caschi sostenuti direttamente dalla testa.
Durante la sabbiatura l’operatore deve poter controllare contemporaneamente:
- punto di impatto dell’abrasivo;
- distanza dell’ugello;
- avanzamento della lavorazione;
- tubazione;
- area circostante.
AIRSAF 1 utilizza per questo una visiera panoramica composta da due elementi:
VISIERA ESTERNA
Elemento in vetro mobile, maggiormente esposto al rimbalzo dell’abrasivo.
VISIERA INTERNA
Elemento fisso in policarbonato.
La separazione dei due elementi permette di sostituire il componente soggetto a usura senza intervenire necessariamente sull’intero gruppo visiera.
AIRSAF 1 utilizza un regolatore che permette di adattare il flusso d’aria tra:
165 l/min minimo
e
280 l/min massimo
secondo i dati tecnici FEVI.
Il flusso continuo contribuisce a:
- alimentare la zona respiratoria;
- favorire il ricambio dell’aria all’interno del casco;
- limitare l’accumulo di calore;
- contribuire alla riduzione dell’appannamento.
La portata deve rimanere sempre entro i valori previsti dalla configurazione del respiratore.
Una caratteristica importante di AIRSAF 1 è il dispositivo di controllo del flusso.
Quando la portata di alimentazione scende al di sotto del valore minimo previsto, il sistema emette un segnale acustico destinato ad avvertire l’operatore.
Una riduzione della portata può essere causata, ad esempio, da:
- pressione insufficiente;
- tubazione piegata o ostruita;
- filtro intasato;
- problema alla sorgente di aria;
- raccordo non correttamente collegato.
L’allarme non sostituisce i controlli preliminari: prima di iniziare la lavorazione è comunque necessario verificare il corretto funzionamento dell’intero circuito respiratorio.
Sul regolatore AIRSAF 1 è previsto un filtro a carbone attivo.
Secondo la documentazione FEVI, il componente è destinato a trattenere particelle solide e a ridurre gli odori di olio presenti nell’aria fornita.
È però importante fare una distinzione.
Il filtro del casco non rende automaticamente respirabile qualsiasi aria proveniente da un compressore.
La sorgente e l’impianto destinati all’alimentazione respiratoria devono essere correttamente dimensionati e verificati in relazione alla qualità dell’aria richiesta per l’operatore.
Il filtro a carbone rappresenta quindi un componente del sistema, non una garanzia autonoma contro qualsiasi contaminante.
Durante una sabbiatura professionale lo stesso impianto pneumatico può essere chiamato ad alimentare:
la sabbiatrice
e
il respiratore dell’operatore.
Le due utenze hanno però funzioni e requisiti differenti.
La linea destinata ad AIRSAF 1 deve essere configurata per garantire:
- pressione corretta;
- portata compresa nel campo previsto;
- qualità dell’aria adatta alla respirazione;
- assenza di contaminazioni pericolose;
- continuità di alimentazione.
Non è quindi corretto collegare il respiratore a una normale uscita del compressore senza aver prima verificato la qualità dell’aria e la configurazione della linea.
La documentazione FEVI indica per AIRSAF 1 una pressione di alimentazione compresa tra:
3 e 5 bar.
Pressione e portata non devono essere considerate separatamente.
L’obiettivo della regolazione è garantire che al casco arrivi il flusso previsto dal sistema, considerando anche:
- lunghezza della tubazione;
- diametro;
- raccordi;
- filtro;
- cadute di pressione.
Una linea molto lunga o sottodimensionata può infatti ridurre la portata effettivamente disponibile all’operatore.
AIRSAF 1 non utilizza una batteria e non aspira autonomamente l’aria dall’ambiente.
È un respiratore alimentato da una linea esterna di aria compressa.
Deve quindi rimanere collegato alla propria alimentazione durante l’utilizzo.
Per lavorazioni nelle quali è richiesta completa autonomia rispetto alla linea pneumatica è più corretto valutare un sistema elettrorespiratore come PCS, se compatibile con i rischi presenti nell’ambiente.
Durante l’utilizzo in sabbiatura devono essere controllati regolarmente:
- visiera esterna;
- visiera interna;
- pettorale;
- tubo corrugato;
- tubo aria;
- filtro a carbone;
- regolatore;
- allarme di basso flusso;
- raccordi;
- valvole.
La frequenza di sostituzione dipende dall’intensità di utilizzo e dall’esposizione all’abrasivo.
Un componente danneggiato o un flusso d’aria non corretto richiedono l’interruzione dell’utilizzo fino al ripristino delle condizioni previste.
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AIRSAF 1 è un casco autoventilato?
È più corretto definirlo casco respiratore ad adduzione d’aria. Riceve continuamente aria da una sorgente esterna attraverso una linea pneumatica.
Quanta aria richiede?
La documentazione FEVI indica una portata regolabile compresa tra 165 e 280 l/min.
A quale pressione funziona?
La scheda FEVI indica una pressione di alimentazione compresa tra 3 e 5 bar.
Cosa succede se la portata dell’aria diminuisce?
Il regolatore dispone di un dispositivo che emette un allarme acustico quando il flusso scende sotto il minimo previsto.
Perché AIRSAF 1 appoggia sulle spalle?
Il casco utilizza un pettorale anatomico che sostiene la struttura, permettendo alla testa di muoversi liberamente all’interno della calotta.
Il filtro a carbone rende respirabile l’aria del compressore?
No. Il filtro contribuisce al trattamento dell’aria e alla riduzione di particelle e odori, ma la sorgente destinata alla respirazione deve essere idonea e correttamente configurata.
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